Patto di coalizione

Se non ho capito male, Letta vorrebbe a tutti i costi raggiungere un accordo di coalizione per il 2014 e mi sembra lo abbia ribadito in queste ore. Orbene, in qualsiasi organismo serio ed efficiente e che voglia ottenere risultati (efficace) un piano a breve termine, di norma annuale, si inserisce in un programma di medio periodo che contiene le linee guida e gli obbiettivi strategici che l’organismo medesimo intende perseguire (nel caso una visione sul futuro del paese nei prossimi anni); e deve risultare coerente con lo stesso. Non sembra che ci siano le premesse perché questo avvenga in Italia nella attuale situazione. Che è piuttosto quella di una nave in cui alcuni a bordo intendono dirigersi verso la Turchia, altri verso la Spagna: sarebbe assurdo e controproducente prevedere una rotta comune per le prime 20 o 50 miglia: si rischierebbe solo una aspra lotta fra i membri dell’equipaggio e la nave, nella migliore delle ipotesi, sarebbe governata solo dalle correnti. Vedremo: sarà una bella prova di maturità politica e di capacità di governare una nazione. Non sembra infatti che le diverse anime dei partiti di maggioranza si muovano verso orizzonti condivisi e quindi il rischio è, al solito, il compromesso al ribasso, con la nave che non raggiungerà né la Turchia, né la Spagna, ma, al massimo, Pantelleria.